I numeri di Agrigento

23.12.2018 09:56 di SNT Redazione   Vedi letture
Fonte: pallacanestrotrapani.com
I numeri di Agrigento

La Moncada è ormai una solida realtà del girone Ovest di A2. Nonostante di anno in anno si rinnovi il sistema continua a “funzionare”, grazie ad un’oculata scelta nelle “minors” e, naturalmente, a coach Franco Ciani che ha costruito, negli anni, un impianto tecnico davvero solido. Rispetto ai tempi del gruppo storico, nella stagione passata ed in quella in corso, per via delle caratteristiche dei “nuovi”, si gioca meno controllato e più in transizione. In ogni caso, la meticolosa applicazione difensiva è il marchio di fabbrica che garantisce la necessaria sicurezza quando la fluidità offensiva non è delle migliori. Ecco il roster. Il playmaker è il 22enne americano Amir Bell che proviene dal prestigioso college di Princeton. È un regista duttile che non monopolizza il gioco, di “sistema”, pur capace di “vedere” il canestro e che, inoltre, assicura quel giusto approccio difensivo che gli richiede coach Ciani. I suoi numeri finora: 11.3 p.ti, 3.7 falli subiti, 5.1 rimbalzi e ben 4.1 assist a match. Dal campo fatica da due (44%) mentre punge da fuori (36% da tre). Sul perimetro troviamo anche l’ex Marco Evangelisti (1984) che a Trapani ha lasciato ricordi indelebili. Protagonista anche delle fortune di Agrigento, la sua arma preferita rimane il micidiale tiro dalla distanza. Sta contribuendo alla causa con 10.8 p.ti, 2.2 falli subiti e 2.8 assist ad allacciata di scarpe. Conclude da tre con un eccellente 46%, e non è certo consigliabile spendere fallo su di lui nei momenti caldi del match, poiché dalla lunetta è pressoché infallibile. È rientrato nella sconfitta casalinga contro la Virtus Roma, giocando 3’. Tanto spazio per Lorenzo Ambrosin (1997) che è stato pescato, nell’estate del 2017, in serie C (Jesolo), dopo un’ottima carriera nel settore giovanile della Reyer Venezia. Ormai ha scalato le gerarchie ed, oltre ad assicurare un buon apporto offensivo, garantisce una decisiva mano sia a rimbalzo che in difesa. Le sue cifre: 10.6 p.ti conditi da 4.1 rimbalzi per gara. Discrete le percentuali da due (56%), migliorabili quelle dalla distanza (29% su oltre cinque tentativi di media). Sotto canestro troviamo il confermatoJalen Cannon (1993) che la scorsa stagione, arrivando dalla seconda serie israeliana, non ha patito alcun problema di ambientamento, facendosi trovare pronto sin da subito. I centimetri non sono tanti ma sopperisce con una disarmante forza fisica, garantendo al proprio staff tecnico una versatilità e duttilità che si rivelano davvero preziose nello scacchiere agrigentino. Mette a referto 16.7 p.ti (66% da due) e ben 7.5 rimbalzi per partita. La conoscenza del gioco lo porta ad essere anche un importante supporto per i compagni (quasi 2 assist di media), risultando al contempo pericoloso in post basso (4.3 falli subiti a match). Non solo muscoli in sostanza, ma anche buonissima tecnica individuale. Non esce mai dal campo, con oltre 37’ di media. Ogni tanto ci prova anche dai 6.75, con alterne fortune (23% in stagione). La guardia Simone Pepe (1993), negli anni di B, viaggiava ad oltre 20 di media ed il canestro ha dimostrato di “vederlo” anche al piano di sopra, dimostrandosi già da due stagioni gran realizzatore, capace di trovare punti anche nelle situazioni più complicate e, spesso, fuori equilibrio. Il tiro dalla distanza è la specialità della casa! I suoi numeri attuali: 11.8 p.ti (in oltre 23’ di utilizzo medio), con il 50% da due ed un discreto 35% dalla distanza (su quasi sette tentativi ad incontro). Buona mano a rimbalzo, con 4.8 presi ad allacciata di scarpe. A coprire il pitturato c’è anche Giacomo Zilli(1995), lungo friulano prelevato “in corsa” la passata stagione dopo il quadriennio collegiale negli States (NCAA). Assicura pericolosità interna e una buona fisicità. Per lui 9.7 p.ti (51% da due) e 5.3 rimbalzi per partita. L’85% ai liberi depone in favore dei suoi polpastrelli. Contro la Virtus Roma out per infortunio dopo pochi minuti. Le rotazioni coinvolgono anche il pivot del 1997 Tommaso Guariglia,ex Viola Reggio Calabria,che, nei quasi 12’ di parquet, mette a disposizione della squadra tutto il suo talento e la sua proverbiale energia, garantendo 4.1 p.ti (52% da due, 23% da tre) e 1.8 rimbalzi a match. Disastroso dalla lunetta, con il 33% di “rusconiana” memoria. Minuti importanti anche per il “quattro” (che può fare minuti da “tre”) Dimitri Sousa (1994), brasiliano che ha giocato sia in patria sia negli States. Giocatore di carattere, che ha buon tiro da fuori e notevole atletismo. Doppia doppia (20 p.ti + 10 falli subiti) nell’ultima uscita. In crescita! Per lui 6.1 p.ti, 2.6 rimbalzi, 59% da due, 33% da tre e qualche affanno dalla linea della carità (56%). Spazio anche per Edoardo Fontana (1998), “due/tre” di grande prospettiva che viene da Piombino (B) di cui è stato miglior realizzatore (e, più in generale, uno dei migliori giovani della scorsa B). Va a referto con 4.4 p.ti nei quasi 18’ di utilizzo medio, colpendo con il 35% sia da due sia da tre. 2.2 rimbalzi ed il 50% ai liberi concludono il quadro. Completa infine l’organico il playmaker del 1998 Giuseppe Cuffaro che finora ha trovato poco spazio nelle rotazioni.