I numeri di Latina

12.10.2018 16:29 di Michele Scandariato  articolo letto 20 volte
Fonte: pallacanestrotrapani.com
I numeri di Latina

La formazione laziale in estate ha senz’altro rinforzato lo starting five rispetto alle stagioni passate, con il sensibile innalzamento del livello degli italiani da quintetto. Coach Franco Gramenzi, esperto stratega, cercherà di navigare in posizioni di classifica non troppo calde, strizzando l’occhio ai play-off. In tal senso, la crescita delle rotazioni, al momento un po’ corte, si rivelerà determinante. La sconfitta esterna, all’esordio, contro Casale Monferrato era nell’aria, per via di una preparazione frenata dai guai fisici di Tavernelli e Lawrence. Quando loro non girano infatti a pieno regime, ne risente inevitabilmente la fluidità offensiva della squadra. Ecco i singoli. Il playmaker è, appunto, l’ex granata Riccardo Tavernelli (1991) che, dopo la sfortunata parentesi in Sicilia, è tornato sui suoi livelli in un ambiente che conosce bene. Molto abile in 1c1 (non a caso si procura tanti falli che tramuta efficacemente in lunetta) e nel rifornire di assist i compagni (ben 8 all’esordio). Prezioso poi il suo contributo a rimbalzo (contro Casale addirittura 11, una sorta di record per il ruolo), mentre il tiro dal campo lo premia a giorni alterni, soprattutto da tre, dove alle volte fatica. Poi troviamo il talentuoso play-guardia, nazionale britannico, Andrew Lawrence (1990), ex Scafati, con buona esperienza sia nelle Coppe del vecchio continente che negli ultimi campionati Europei. Può essere il vero punto di riferimento della squadra, data la sua confidenza col canestro, in particolar modo dalla distanza. Ama giocare a campo aperto, e sa bene quando mettersi in proprio e quando invece mettere in ritmo i compagni. Poi c’è l’ala argentina Agustin Fabi (1991), ex Reggio Calabria, che è un atleta tatticamente versatile e non facile da leggere per le difese avversarie, poiché giostra indifferentemente tra il ruolo di “3” e quello di “4”, colpendo con le sue doti di tiratore e passatore sopraffino. Le sue indubbie capacità difensive ed il consueto apporto a tutto campo si sono tradotti, all’esordio, in 22 p.ti ed un ottimo 4/9 da tre, specialità che usa più del tiro dalla media. L’ex Trapani Patrick Baldassarre (1986), arrivato nel pacchetto “Viola”, è il “quattro” che non ha certo bisogno di presentazioni. Grinta e determinazione da vendere nei paraggi del canestro, anche se ogni tanto eccede quando si “traveste” da guardia. Fa la voce grossa sotto le plance, dove tira giù tanti rimbalzi, toccando spesso e volentieri la doppia cifra. Molto bene nella trasferta di Casale, dove ha chiuso con 25 p.ti, 7 falli subiti, 10 rimbalzi ed un eccellente 8/11 da due. Qualche tiro di troppo da fuori (1/5 in quel di Casale) e qualche amnesia anche dalla lunetta, nulla tolgono alle sue qualità, molte delle quali non sempre vanno a referto!  L’altro U.S.A. è Michael Carlson (1991), ala-forte con diverse esperienze in Leb Gold (Logrono, San Sebastian e Oviedo). Nei paesi baschi è riuscito anche ad ottenere la promozione in ACB giocando da protagonista. La passata stagione ha iniziato a riprendersi da un brutto infortunio e, forse, la fiducia non è ancora ai massimi livelli. Brutto esordio per lui. Dovrà sopperire con l’agilità e la tecnica contro avversari più pesanti. Buon debutto invece per la guardia-ala Giorgio Di Bonaventura (1997), formatosi alla PMS Moncalieri e reduce da una buona salvezza con Roseto ad Est. 8 punti in 19’ di utilizzo contro Casale, sbagliando praticamente nulla, dimostrando una “pulizia” di gioco di non poco conto. L’ala-pivot Giovanni Allodi (1994) è poi un tassello davvero prezioso nelle rotazioni neroazzurre. Tanto spazio per lui (21’ alla “prima”) con una buona resa. Preciso generalmente da sotto ed altresì pericoloso da oltre l’arco dei 6.75, specialità che usa poco ma con risultati sorprendenti. Altro atleta che “tocca” il campo ed allunga le rotazioni è il play-guardia del 1997 Alessandro Cassese che, nei 19’ di campo all’esordio, ha fornito il suo contributo alla causa, pur sparacchiando al tiro. Brillante la sua ultima stagione in B con Civitanova Marche. Poco spazio, al momento, invece per gli esterni Matija Jovovic (1997) e Matteo Cavallo (2000), nonché per i lunghi Matteo Ambrosin (2000) e Hajrovic Tarik, sempre del 2000