Trapani ingaggia il primo USA, Cameron Ayers; roster quasi completo con i prestiti dalle grandi squadre di A1

12.07.2018 02:21 di Michele Scandariato  articolo letto 904 volte
Cameron Ayers
Cameron Ayers

Mancherebbe ormai solo un tassello, quello del play americano, per completare il roster della pallacanestro Trapani 2018/19. Ieri, infatti, l’ufficializzazione attraverso i social del primo USA che sarà Cameron Ayers, ala piccola di 27 anni, alla prima esperienza in Italia dopo esperienze in Lituania e Polonia. Nell’ultimo anno con il Turow Zgorzelec nel massimo campionato polacco, il giocatore americano ha chiuso la stagione con 17,3 di media punti segnati a partita con il 44% da 3. La guardia titolare dovrebbe essere la giovane promessa della Reyer Venezia, Federico Miaschi, classe 2000, non ancora ufficializzato dalla società. Pressocchè completo il pacchetto dei lunghi, con l’ala forte Rei Pullazi, proveniente da Legnano, a fare coppia sotto canestro con il capitano Andrea Renzi. Dalla panchina si alzerà come cambio del play, Roberto Marulli, prelevato da Roseto, che un po’ a sorpresa ha preso il posto di Stefano Bossi che ha rescisso con la squadra granata per accasarsi a Piacenza. Il cambio della guardia dovrebbe essere Erik Czumbel, esterno classe 2000 di 188 cm che proviene da Aquila Trento, anche lui non ancora ufficializzato, rumeno di nascita nel giro della nazionale under 18, e l’altro superstite della scorsa stagione, il trapanese Marco Mollura, come cambio dell’ala ma giocatore valido anche in altri ruoli, e poi ancora Giorgio Artioli, ala classe 1995 di196 cm, ex Montecatini, che approda in A dopo 6 anni di serie B, ed infine Curtis Nwohuocha, pivot di 203 cm arrivato in prestito da Cantù. Quindi Trapani che cambia completamente volto rispetto al recente passato cambiando anche totalmente direzione. Sono andati via, oltre ad entrambi gli americani Jefferson e Perry, gli italiani Viglianisi, Ganeto e Bossi, oltre a Spizzichini che aveva rescisso a campionato ancora in corso, giocatori con contratti importanti, e si è preferito virare verso una politica fatta di prestiti dai grandi club di A1, come Venezia, Cantù e Trento, che manderanno i propri giovani promettenti a crescere in Sicilia, confermando i soli Renzi e Mollura. Roster con ambizioni ridimensionate rispetto al passato? Un campionato di galleggiamento per usare un termine che abbiamo sentito qualche giorno fa a proposito del Trapani calcio? Chissà, sono deduzioni che il campo potrà o meno confermare, certamente la società, contrariamente  rispetto al recente passato, finora non ha dichiarato apertamente gli obiettivi prefissati per la prossima stagione, magari lo farà a breve, certo ad interpretare le mosse di mercato sembrerebbe che la direzione tracciata sia quella di una squadra imbottita di  giovani promesse di squadre blasonate mandati a farsi le ossa a Trapani, magari risparmiando sul monte ingaggi. Potrebbe essere una soluzione ragionevole, considerato che il Presidente Pietro Basciano rimane l’unico finanziatore della società, la nota stonata, semmai, è quella di non aver puntato sui giovani prodotti dal vivaio granata, come Vincenzo Guaiana, per esempio, anche lui classe 2000 di 195 cm, promettente esterno, trapanese purosangue, protagonista dei recenti successi del settore giovanile granata, che potrebbe essere lasciato libero di accasarsi altrove, esattamente come Nenad Simic, il pivot classe 1999 di 210 cm, passato con Rieti, sebbene in prestito. Insomma per coach Parente una bella scommessa che siamo certi il coach livornese affronterà con la grinta che lo contraddistingue per affrontare al meglio il suo primo campionato da head coach, dopo il finale di stagione dello scorso anno.