Trapani reagisce troppo tardi, nel finale l'Orlandina si aggiudica il derby

06.01.2019 21:45 di Michele Scandariato  articolo letto 82 volte
Ayers
Ayers

2B Control Trapani -  Benfapp Capo d’Orlando 89-93

Trapani: Basciano ne, Renzi 14, Artioli ne, Tartamella ne, Miaschi 2, Czumbel 4, Clarke 25, Mollura 10, Marulli 7, Nwohuocha 2, Ayers 8, Pullazi 17; All. Parente

Capo d’Orlando: Bruttini 6, Laganà 2, Parks 27, Mobio 4, Murabito ne, Mei 3, Triche 27, Bellan 8, Neri 3, Lucarelli 13; All. Sodini

Arbitri: Cappello, Dionisi e Tarascio

Parziali (21-27, 40-54, 63-77)

Il derby di Sicilia lo vince Capo d’Orlando in un convulso finale, dopo una partita intensa, combattuta per 40 minuti. Bravi gli ospiti con la loro intensità difensiva a limitare l’attacco di Trapani per almeno 30 minuti. Troppo morbido l’impatto iniziale di Trapani, al cospetto di una squadra forte, con due americani devastanti. Buona poi la reazione dei granata trascinati dalla panchina nella seconda parte, con la rimonta dal -20 di inizio terzo quarto fino al -2 degli ultimi secondi grazie agli 8 punti consecutivi di Clarke. Dalla lunetta però era a Mei a 7” dal termine a regalare il meritato successo agli ospiti che hanno trovato nei due funambolici americani Parks (27 pts + 8 rbs) e Triche (27 pts + 5 ast) i principali poli offensivi. Tra i granata, che hanno dominato ai rimbalzi (35 vs 20), 25 punti per Clarke, troppo a lungo in panchina nell'ultimo quarto, 17 per Pullazi (+ 7 rbs) e 14 per un impreciso Andrea Renzi.

L’inizio era stato equilibrato, gli ospiti scappano con Triche ma Trapani risponde con 5 punti consecutivi di Clarke. La difesa aggressiva degli ospiti limita Renzi ed i canestri di Parks spingono avanti l’Orlandina +6 al primo intervallo (21-27). Trapani aumenta l’intensità difensiva e ricuce con Mollura (28-31) a metà secondo quarto ma poi si spegneva tirando malissimo dall’arco. Gli ospiti ne approfittavano con le triple dello scatenato Triche e di un ottimo Bellan, autentico mastino in difesa contro Clarke, che allo scadere segnava il + 14 (40-54).

Non cambia il trend nel terzo quarto con gli ospiti sempre in vantaggio che volano fino sul +20 con Parks. Con le riserve in campo Trapani però reagisce risalendo nell’ultimo quarto, dominando al rimbalzo (35-20) con l’intensità di Mollura, Pullazi e Nwohuocha, tornando fino a -3 a 5’ dalla fine ma fallendo ripetutamente l’aggancio. Ospiti che con Triche e Parks trovano l’energia per riportarsi avanti + 10 (80-90) ma 8 punti consecutivi riportano Trapani a -2 a 47” dalla fine. Pullazi fallisce il tiro del pareggio poi nel convulso finale, con i due liberi Mei a 7” dalla finale, gli ospiti riescono a spuntarla.

Dichiarazioni in Sala Stampa

Marco Sodini (coach Benfapp Capo d'Orlando): “Doppi complimenti ai miei ragazzi poiché questa partita l’abbiamo vinta 2 volte. Nei primi 30 minuti abbiamo giocato benissimo e poi, quando nell’ultimo quarto ci siamo bloccati, siamo stati comunque bravi a prenderci dei falli e ad andare in lunetta. I miei ragazzi hanno reagito alla sconfitta contro Latina ma oggi entrambe le squadre hanno avuto il coraggio di far giocare tanti giovani e questo è un manifesto positivo per il basket. Noi stiamo allungando nettamente le rotazioni rispetto ad inizio stagione e sono convinto che, grazie all’allenamento che facciamo in palestra, non potremo che migliorare”.

Daniele Parente (coach 2B Control Trapani): “Quando stai sotto 40 minuti è giusto che perdi. L’Orlandina ha tanti meriti e le squadre di Sodini giocano sempre bene ma noi abbiamo avuto un approccio sbagliato, siamo tornati quelli di 2 mesi fa quando dopo il primo canestro subìto ci siamo demoralizzati. Forse ho sbagliato io in settimana, non sono riuscito a toccare le corde giuste ma non possiamo assolutamente regalare 28 minuti agli avversari, tanto più ad una squadra come l’Orlandina. Per ora ci stanno mancando i nostri punti di riferimento ma per fortuna stiamo attingendo tanto dalla panchina: ci sono delle gerarchie ma, con me in panchina, gioca chi se lo merita, il nome non basta”.