Calori: “Una corsa su noi stessi per migliorarci e trovare continuità nei risultati”

 di SNT Redazione  articolo letto 29 volte
Calori: “Una corsa su noi stessi per migliorarci e trovare continuità nei risultati”

“Una corsa su noi stessi, per migliorarci e trovare continuità nei risultati, perché è questo che fa la differenza. Noi abbiamo la possibilità  di farlo, ma dobbiamo essere bravi ad avere le capacità non solo tecniche, ma anche mentali per andare a prenderci quello che vorremmo”. Mister Alessandro Calori alla vigilia di Trapani-Akragas ribadisce che la crescita della squadra  sotto diversi aspetti è il percorso fondamentale per raggiungere i  risultati: acquisendo ogni giorno maggiore consapevolezza, correggendo gli errori, abbinando qualità tecniche a praticità e cinismo, senza guardare agli altri ma a se stessi, senza guardare lontano, ma partita dopo partita, senza sottovalutare nessuno, ma imponendo le proprie capacità.

Interpretazione è la parola d’ordine, fondamentale e che va oltre gli aspetti tattici. Ed interpretazione è la parola che mister Calori ripete con più frequenza nell’incontro pre gara con i giornalisti: “Stiamo lavorando sulla parte tattica, sugli aspetti psicologici, su tante componenti – spiega -. Lavoriamo sulle cose da migliorare, sugli accorgimenti che bisogna adottare, sugli errori che possiamo commettere, come li commettono tutte le squadre. Lavoriamo sui particolari. Ogni volta che giochiamo una partita ci rivediamo, ci concentriamo su quello che potrebbe essere il nostro punto debole per migliorare sempre di più ed avvicinarci a quello che dobbiamo diventare. Io devo dare un’idea, lavorarci e soprattutto far sì che quell’idea si concretizzi in campo, diventando non dico automatica, ma acquisendo velocità di esecuzione per diventare una squadra che sa quello che vuole e riesce a darne l’interpretazione in ogni partita. Non è che dopo una partita come quella di Bisceglie si può dire . Noi lavoriamo per diventarlo, sappiamo che abbiamo pochi margini d’errore, quindi cercheremo in ogni partita di fare sempre meglio. Ma facciamo una corsa su noi stessi e poi vedremo più avanti dove saremo, senza sprecare energie nel vedere cose lontane che non serve a nulla. Bisogna focalizzare quello che è l’oggi, non quello che succederà domani”. A chi gli chiede se la vittoria fuori casa contro il Bisceglie possa essere considerata la partita della svolta risponde: “La svolta si ha quando fai più risultati con continuità, non è che dopo una partita dici che è quella della svolta. Si svolta se dai continuità a quella partita. Noi dobbiamo pensare alla continuità di risultati, dell’interpretazione, ma anche del cinismo, dell’essere pratici nel voler portare a casa la vittoria”.

Parla anche del ruolo dell’allenatore e del percorso di crescita della squadra: Un allenatore deve guardare più aspetti, c’è la parte tecnica, quella psicologica, quella gestionale. Deve cercare di capire, a volte alzare la voce, a volte tranquilizzarli. Sono cose che si fanno tutti i giorni e fanno parte del ruolo. Devi cercare di capire cosa serve in base alle situazioni che variano ogni settimana. E’un continuo monitorare, stare presenti e lavorare su quelli che sono i nostri concetti. Un allenatore deve non esaltarsi quando si vince, non deprimersi quando si perde. Io non posso farmi condizionare dal risultato ma devo guardare la prestazione, il modo in cui si fanno le cose. Mi sembra che il nostro sia un gruppo che ha compreso che per fare qualcosa di straordinario bisogna interpretare in maniera forte le partite, a volte meno belli, più pratici, anche più scaltri nella gestione”.

La partita con l’Akragas di domani:  “E’ una squadra che gioca, non ha timore, è impostata per giocare, non fa le barricate, noi dobbiamo essere bravi a sfruttare le nostre qualità, sapendo che è una squadra che spazi ne crea pochi. L’Akragas ha assenze importanti?  Anche noi abbiamo qualche assenza, non c’è Rizzo, Girasole non si è allenato perché ha l’influenza, lo porteremo lo stesso e poi vediamo domani,  e poi non ci sono Taugourdeau, Ferretti ed Aloi. E’ importante quello che facciamo noi, non gli altri, poi se gli altri hanno assenze, avranno i sostituti di pari valore. Domani dobbiamo fare con il piglio giusto, con la capacità di sapere interpretare la partita, portando avanti i concetti di gioco. Non sarà facile. Bisogna essere bravi ad incanalarla nella maniera giusta, a non avere fretta, a non avere l’ansia di dover per forza subito fare gol. Bisogna avere la capacità di trovare lo spazio per poter colpire. Modulo? Noi dobbiamo dare continuità a quello che stiamo facendo su più aspetti, non dobbiamo fossilizzarci su un modulo fisso, ma avere la capacità di variare”.

Una nota infine sui tifosi. Rispondendo ad una domanda sull’assenza di tifosi granata a Bisceglie mister Calori risponde:  “Ce n’erano due, non so se venivano da Trapani. E’ chiaro che queste sono trasferte lunghe e difficoltose, lo sono anche per noi. Quello che deve interessare è la squadra e sono convinto che i tifosi, se noi gli diamo modo di incitarci, di trascinarci, sono presenti e su questo non ho il minimo dubbio. Ma dobbiamo essere noi,  con il comportamento, con la determinazione, con la voglia di fare bene a dimostrare quanto ci teniamo. Quando non ci riusciamo i primi ad essere delusi siamo noi”.