Coppa Italia: non basta un buon Trapani, dopo i supplementari passa il Cosenza

05.08.2018 02:35 di SNT Redazione  articolo letto 166 volte
Coppa Italia: non basta un buon Trapani, dopo i supplementari passa il Cosenza

Trapani – Cosenza 1-2

TRAPANI (4-3-3): Ferrara 6,5, Taugordeau 6, Ferretti 6, Evacuo 7, Valenti 6 (dall'84'Musso), Mulè 6,5, Canino 6 (dal 61' Tolomello 6,5), Girasole 6, Corapi 7, Aloi 6(dal 70' D'Angelo 5,5). Allenatore: Italiano 6

COSENZA (5- 3 - 2): Saracco 6,Corsi 6,5, Dermaku 6, Capela 4, Idda 6(dal 69' Tiritiello 5,5), Palmiero 6, Perez 7, Di Piazza 7(dal 69' Pascali 6), D'Orazio6(dal 91' Anastasio 6), Varone6,5, Bearzotti 6,5 (dall'80' Azzinnari 6,5).

Allenatore: Braglia 6 Arbitro: Luigi Pillitteri di Palermo. Assistenti: Damiano Margani di Latina e Andrea Capone di Palermo. Quarto uomo: Daniele Rutella di Enna.

Marcatori: al 58' Di Piazza(Cosenza); al 63' Evacuo(Trapani). Al 4' del primo tempo supplementare Azzinnari(Cosenza).

Spettatori: 2.613. Ammoniti: Taugordeau,(Trapani). Dermaku, Corsi, Perez(Cosenza). Espulso al 38' l'allenatore del Cosenza Braglia per aver protestato con il direttore di gara sull'ammonizione comminata a Corsi. Espulso al 52' Capela per un entrata con entrambe le gambe tese su Evacuo. Calci d’angolo: 10 a 4 per il Trapani , recupero: 3' nel 1^ tempo, 4' nel 2^ tempo. 

Il Cosenza continua ad essere la bestia nera dei granata. Dopo essere stati sconfitti per 5 volte la scorsa stagione, il 2^ turno della Tim Cup, vedeva di scena al Provinciale l'undici di Braglia neopromosso in serie B. Ed ancora una volta i calabresi,stavolta con più fatica, si sono aggiudicati la contesa dopo i tempi supplementari. Ma c'è d fare solo un plauso ai padroni di casa che hanno condotto per l'intero arco della partita. Infatti il 4-3-3 di Italiano sembra avere la meglio sul classico 5-3-2, schierato da Braglia, almeno sul piano dello sviluppo del gioco. Perchè per quasi tutta la gara è il Trapani a fare la partita contro un Cosenza che aspettava l'avversario per poi colpire in ripartenza. E si è capito fin dalle prime battutte, con la squadra di Braglia, rimaneggiata per l'occasione dalle tante assenze, che faceva fatica a rintuzzare la gran mole di gioco prodotta dai padroni di casa, esibendosi in qualche fallo di troppo. Nel primo tempo un Cosenza preoccupato più a contenere, permetteva al Trapani di andare vicino al gol con Corapi al 10' su punizione, che finiva d'un soffio a lato. Mentre al 20' è Aloi a cercare la marcatura con Saracco che smanacciava in corner. La supremazia dell'undici di Italiano continua nella ripresa con gli ospiti che al 7' rimangono in dieci uomini per l'espulsione di Capela per un fallaccio su Evacuo. E con un Trapani alla ricerca del gol era invece il Cosenza a passare in vantaggio con un'azione da manuale al 13' con Perez che allungava un pallone per Di Piazza che in velocità lasciava partire un diagonale velenoso su cui nulla ha potuto Ferrara. Il Trapani non ci stava e 5' più tardi, legittimava la sua buona prestazione raggiungendo il pari con colpo di testa in tuffo su cross pennellato dal subentrato Tolomello. E da qui in poi è solo granata con lo show di Taugordeau che in tre occasioni dalla distanza sfiora il vantaggio per la sua squadra. Ci provava anche Evacuo a realizzare la sua doppietta, fallendo una ghiotta occasione calciando al volo un preciso assist del sempre presente Corapi che finiva di poco alto sulla traversa. Con i calabresi bravi a tenere testa ai granata si andava ai supplementari, dove, forse la squadra di Braglia si ricordava di essere una neo promossa in serie B e colpiva al 4' con l'esperto Perez che andava via sul filo del fuorigioco mettendo al centro dove l'accorrente Azzinnari non doveva fare altro che appoggiare in rete. Il Trapani non ci stava catapultandosi alla ricerca del pareggio, con tanto cuore, voglia e soprattutto con lucidità che portava Ferretti in due occasioni a sfiorare il pari. Ma non bastava perchè al triplice vischio del direttore di gara era il Cosenza ad aggiudicarsi il passaggio al prossimo turno di Tim Cup.

Salvatore Puccio