Il saluto di Luca Nizzetto

 di Michele Scandariato  articolo letto 35 volte
Fonte: trapanicalcio.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il saluto di Luca Nizzetto
101 presenze e 8 gol in due stagioni e mezzo con la maglia granata. La prima storica stagione in Serie B del Trapani Calcio vissuta da protagonista e poi il ritorno nella stagione 2015-16, la cavalcata play-off e fino ad arrivare all’amara retrocessione del mese scorso. Questo e molto altro ha vissuto a Trapani il centrocampista Luca Nizzetto che ha voluto salutare società, squadra e tifosi con una lettera: “Trapani è casa mia e sempre lo rimarrà. Ci sono ragioni poco comprensibili (anche per chi le vive), per le quali un calciatore possa arrivare in una città, indossare una maglia, e sentirsi subito tutto questo addosso, sulla pelle. Un’appartenenza speciale, che ti fa essere uno dei tanti, eppure unico. Capita. E a me, tutto questo è capitato a Trapani. Una città in cui ho trovato tutto quello che qualsiasi uomo avrebbe potuto sperare. La luce del cielo che si riflette sul mare della litoranea è stato lo scenario, lo sfondo, in cui è nata ed è cresciuta l’avventura più bella della mia vita. Tutto questo grazie ad un presidente speciale,alla società, ai compagni, agli allenatori con cui ho condiviso quest’avventura: ma soprattutto grazie ai tifosi. Unici e impagabili, per cui ho orgogliosamente indossato i colori granata. I tifosi che avevo ammirato, da avversario a Cremona, nel giorno in cui il Trapani conquistò la serie B. E che, d’incanto, ho ritrovato dalla mia parte nelle prime due partite di Coppa Italia giocate al Provinciale. Sembra quasi che certe storie le scriva, di suo pugno, il destino: di gol non ne ho mai fatti tanti, ma aver realizzato, contro il Padova, quello che ci ha regalato la notte magica di San Siro, mi fa portare dentro una sensazione speciale. Avrei con tutto me stesso voluto rimanere, ma purtroppo non c’erano più le condizioni. Questo è il momento dell’addio, ma dentro di me è un arrivederci. Almeno con la città, con Trapani, con la meravigliosa gente che ogni giorno ho incontrato in ogni angolo di strada. Spero fortemente che sia un arrivederci anche con la maglia granata. Già una volta sono andato via, pentendomene, e ritornando solo un anno dopo. Magari, chissà, il destino si divertirà a riscrivere la stessa storia, facendo in modo che io possa tornare a giocare per il Trapani. Vado via portandomi dentro il dolore di una retrocessione ingiusta e beffarda: con l’immensa amarezza di aver visto un’intera città tormentata dal ritorno in Lega Pro. Ma con la certezza che questa meravigliosa città si sappia rialzare e tornare nel campionato che le appartiene e ha dimostrato di meritare. Arrivederci alle tante persone meravigliose che ho avuto la fortuna è l’onore di conoscere in questi anni, che mi hanno dato la possibilità di crescere come giocatore ma sopratutto come uomo: compagni di squadra che sono diventati fratelli e modelli di vita, gente comune per tutti ma speciale per me, dai quali ho ricevuto molto di più di quello che meritavo e che mi ha fatto sentire amato come in nessun altro posto potrò mai esserlo. Qui lascio un pezzo del mio cuore e se un giorno vorrò riprendermelo saprò dove tornare. Grazie Trapani”.