Irresistibile Cosenza, Trapani fuori dai playoff

24.05.2018 01:13 di Michele Scandariato  articolo letto 157 volte
Irresistibile Cosenza, Trapani fuori dai playoff

Trapani – Cosenza 0-2

TRAPANI (3-5-2): Furlan 6; Fazio 5 (64’ Pagliarulo 5), Drudi 6, Visconti 5; Marras 5, Scarsella 5 (52’ Bastoni 5,5), Corapi 5, Palumbo 4 (64’ Minelli 5), Rizzo 5,5 (73’ Dambros sv); Murano 4 (52’ Campagnacci 5), Polidori 5,5. All. Calori 4

COSENZA (3-5-2): Saracco 6,5; Idda 7, Dermaku 7, Pascali sv (12’ Camigliano 6); Corsi 7, Bruccini 6,5, Palmiero 7 (87’ Loviso sv), Mungo 7 (87’ Calamai sv), D’Orazio 6 (87’ Ramos sv); Tutino 7; Okerere 7 (72’ Perez 6). All. Braglia 8

Arbitro: Sozza; Assistenti: Cecchi e Zingrillo; Quarto uomo: Marchetti

Marcatori: 63’ Okerere, 78’ Tutino

Note: Spettatori 4.235 per un incasso di € 44.213,50; Ammoniti: Saracco (Cosenza), calci d’angolo 6-5, recupero 1+4

Il Cosenza si conferma la bestia nera del Trapani battendo per la quinta volta i granata in questa stagione, guadagnandosi con pieno merito il passaggio al secondo turno della fase nazionale dei play off. Anche stasera l’undici di mister Braglia si è dimostrato nettamente superiore ai granata, controllando nel primo tempo i timidi tentativi dei padroni di casa per poi sferrare nel secondo tempo i terribili colpi del ko con i suoi gioielli, gli attaccanti Okerere e Tutino, bravissimi ad approfittare degli errori grossolani dei granata. Quasi mai stasera il Trapani ha dato la sensazione di potere ribaltare il risultato della gara di andata, nonostante ai granata sarebbe bastata una vittoria con qualsiasi risultato, l’undici di Calori, scosso anche per le polemiche successive alla sconfitta di Cosenza, culminate con l’esclusione di Evacuo dalla rosa, è sembrata una squadra spenta, smarrita, la bruttissima copia della squadra che fino all’ultimo aveva conteso al Lecce la vittoria del campionato.

La prima conclusione era stata di Polidori che da posizione impossibile all’11’ imbeccato da Palumbo, impegnava Saracco che respingeva in corner. La risposta degli ospiti era affidata a Bruccini che al 20’ concludeva da buona posizione con Furlan bravo a respingere. Il Trapani invoca un rigore al 32’ quando Murano lanciato a rete da Scarsella, cade in area sull’intervento scomposto di Idda ma l’arbitro sorvola tra le proteste dei granata. E’ l’unica vera emozione per i granata nel primo tempo. La musica non cambia nella ripresa nonostante alcuni cambi di Calori, con i granata che provano a spingere ma senza creare veri pericoli alla difesa del Cosenza che non rinuncia a ripartire. Proprio da una ripartenza, al 63’ gli ospiti passano in vantaggio: erroraccio a centrocampo di Palumbo che serve Okerere che supera Drudi e si invola verso Furlan e trafiggendolo in uscita con un tiro piazzato sul secondo palo.

La reazione del Trapani produce una buona occasione al 67’ quando Polidori di testa, sul cross di Rizzo, conclude di un soffio al lato. E’ solo un colpo di coda perché al 78’ Tutino, il giustiziere dei granata, chiude la partita: altro erroraccio di Visconti che sbaglia il disimpegno servendo Bruccini che si invola sulla destra e pennella il cross perfetto per Tutino che di testa deve solo spingere la palla nella porta a due passi da Furlan. E’ il gol che chiude definitivamente i giochi e che manda meritatamente il Cosenza ai quarti e il Trapani all'inferno.

Finisce con la contestazione dei tifosi nei confronti di Calori e di una squadra che dopo una stagione a corrente alternata si è spenta proprio sul più bello, nel momento in cui bisognava raccogliere i frutti di una stagione. Adesso bisognerà trovare la forza di ripartire, ancora dalla serie C, magari facendo delle scelte coraggiose che facciano dimenticare la serata da incubo vissuta questa sera dai tifosi trapanesi. A partire dalla guida tecnica che a meno di colpi di scena non dovrebbe più vedere mister Calori alla guida tecnica, nonostante un altro anno di contratto.

Pubblicato si La Sicilia del 24.05.2018