Amaro risveglio

12.11.2017 22:10 di Michele Scandariato  articolo letto 91 volte
Alessandro Calori
Alessandro Calori

Brutto risveglio per il Trapani che torna da Matera con un solo punto dopo una partita in cui i granata, per la seconda volta in venti giorni, sono riusciti nell’impresa di farsi rimontare tre gol. Un mezzo passo falso pesante, visti i concomitanti successi di Lecce e Catania, che allontana i granata dalla vetta. Difficile da spiegare come una squadra che domina per 40 minuti segnando tre bellissimi gol e fallendone un quarto in maniera clamorosa, si spenga improvvisamente dando la possibilità agli avversari di rientrare in partita. Era successo contro il Catanzaro in casa, è successo lo stesso a Matera quando alla fine del primo tempo i padroni di casa hanno riaperto la partita segnando due volte, prima di testa poi su rigore per un ingenuo fallo commesso da Fazio in pieno recupero. Nella ripresa la gara è diventata equilibrata ma i granata, bloccati forse dalla paura di subire un'altra rimonta, non sono più riusciti a giocare a calcio come sanno. Il palo ha negato la doppietta ad Evacuo, poi il miracolo di Furlan che sembrava avere salvato il risultato. E invece, ancora in pieno recupero, è arrivato il secondo rigore per i padroni di casa per un intervento scomposto di Evacuo, probabilmente il migliore in campo fino a quel momento, che ha consentito a Giovinco di centrare la sua doppietta personale dal dischetto. Un finale amarissimo per i granata che restano al terzo posto in solitario ma a -8 dallo scatenato Lecce ed a -3 dal Catania, anche se non è la classifica ad impensierire i tifosi granata bensì l’inspiegabile metamorfosi di una squadra entusiasmante per 40 minuti ma imbarazzante in alcuni momenti della partita. Una squadra in cui improvvisamente si è spenta la luce, è bastato un episodio, esattamente come contro il Catanzaro, per cambiare tutto, un attimo di distrazione per ridare fiato alle speranze degli avversari e vanificare, così, il quarto successo consecutivo. A mister Calori, adesso, il difficile compito di ricostruire il morale di una squadra che con il cambiamento di modulo, passato dal 4-3-3 ad un più dinamico 3-5-2, sembra aver trovato la quadratura del cerchio. Sabato contro la Virtus Francavilla al Provinciale mancherà Maracchi, espulso nel convulso finale per doppia ammonizione e finora pedina inamovibile dello scacchiera granata, magari sarà l’occasione per il ritorno in campo di Taugordeau chiamato a far dimenticare un inizio di campionato in chiaro scuro.