Amaro risveglio

 di Michele Scandariato  articolo letto 64 volte
Alessandro Calori
Alessandro Calori

Brutto risveglio per il Trapani che torna da Matera con un solo punto dopo una partita in cui i granata, per la seconda volta in venti giorni, sono riusciti nell’impresa di farsi rimontare tre gol. Un mezzo passo falso pesante, visti i concomitanti successi di Lecce e Catania, che allontana i granata dalla vetta. Difficile da spiegare come una squadra che domina per 40 minuti segnando tre bellissimi gol e fallendone un quarto in maniera clamorosa, si spenga improvvisamente dando la possibilità agli avversari di rientrare in partita. Era successo contro il Catanzaro in casa, è successo lo stesso a Matera quando alla fine del primo tempo i padroni di casa hanno riaperto la partita segnando due volte, prima di testa poi su rigore per un ingenuo fallo commesso da Fazio in pieno recupero. Nella ripresa la gara è diventata equilibrata ma i granata, bloccati forse dalla paura di subire un'altra rimonta, non sono più riusciti a giocare a calcio come sanno. Il palo ha negato la doppietta ad Evacuo, poi il miracolo di Furlan che sembrava avere salvato il risultato. E invece, ancora in pieno recupero, è arrivato il secondo rigore per i padroni di casa per un intervento scomposto di Evacuo, probabilmente il migliore in campo fino a quel momento, che ha consentito a Giovinco di centrare la sua doppietta personale dal dischetto. Un finale amarissimo per i granata che restano al terzo posto in solitario ma a -8 dallo scatenato Lecce ed a -3 dal Catania, anche se non è la classifica ad impensierire i tifosi granata bensì l’inspiegabile metamorfosi di una squadra entusiasmante per 40 minuti ma imbarazzante in alcuni momenti della partita. Una squadra in cui improvvisamente si è spenta la luce, è bastato un episodio, esattamente come contro il Catanzaro, per cambiare tutto, un attimo di distrazione per ridare fiato alle speranze degli avversari e vanificare, così, il quarto successo consecutivo. A mister Calori, adesso, il difficile compito di ricostruire il morale di una squadra che con il cambiamento di modulo, passato dal 4-3-3 ad un più dinamico 3-5-2, sembra aver trovato la quadratura del cerchio. Sabato contro la Virtus Francavilla al Provinciale mancherà Maracchi, espulso nel convulso finale per doppia ammonizione e finora pedina inamovibile dello scacchiera granata, magari sarà l’occasione per il ritorno in campo di Taugordeau chiamato a far dimenticare un inizio di campionato in chiaro scuro.