Avanti così, Sensibile blinda Cosmi

08.11.2016 19:22 di Michele Scandariato   Vedi letture
Avanti così, Sensibile blinda Cosmi

Chi si aspettava clamorose novità dalla conferenza stampa del DS del Trapani Pasquale Sensibile è rimasto deluso. Nessun provvedimento clamoroso, nessun esonero di allenatore, nessun giocatore messo fuori rosa come forse nella fantasia dei tifosi, si va avanti esattamente come si è andati avanti fino adesso, confidando che il lavoro e l’unità di intenti di tutte le componenti siano l’unico antidoto per superare la crisi.

Serse Cosmi non è mai stato messo un solo secondo in discussione ma tutti devono assumersi le proprie responsabilità, provando, con umiltà, tutti assieme ad uscire da questo momento di grande difficoltà. Nessuna frattura insanabile all’interno degli spogliatoi, nessun giocatore che rema contro o che è rimasto controvoglia a Trapani.

Questo il succo della conferenza stampa odierna del direttore sportivo granata, persona davvero squisita e dai modo gentili, su cui oggi, inevitabilmente, vengono riposte le speranze dei tifosi trapanesi che questo incubo possa presto finire.

Sul perché una squadra che pochi mesi fa ha sfiorato la serie A si trovi adesso sull’orlo del baratro, con mezzo piede in Lega Pro, però nessuna spiegazione, nessuna chiave di lettura per capire come i "campioni" della scorsa primavera si siano trasformati nella squadra senza anima vista sabato scorso al Provinciale contro il modesto Vicenza.

Si rimane in attesa del miracolo sportivo che non si comprende come e quando possa avvenire. Magari a Perugia, contro una delle squadre più brillanti del campionato, quando rientrerà Coronado e tutto magari cambierà, ma al momento, al di là delle belle parole del Comandante Vittorio Morace che ha smentito ogni disimpegno della famiglia Morace dal Trapani calcio, le sensazioni sul futuro sono davvero incerte con l’inevitabile malessere della tifoseria, esploso sabato sera dopo la sconfitta interna con il Vicenza.

Sullo sfondo, poi, l’ombra ancora invadente dell’ex direttore sportivo Daniele Faggiano, spesso indirettamente chiamato in causa, il cui abbandono della nave dopo 15 giorni dall’inizio del ritiro, con una squadra ancora incompleta, ha avuto un effetto dirompente su equilibri lentamente raggiunti negli ultimi anni.

Di seguito alcuni stralci delle dichiarazioni di Pasquale Sensibile.

“Il mio rapporto con la proprietà è sincero, molto franco. Io sono qui per lavorare tanto e parlare poco, e del mio operato devo rendere conto solo alla famiglia Morace ed a nessun altro, sono qui perché sono stato scelto da loro ed a loro devo rendere conto. In questi momenti tutti, da me all’allenatore, ai giocatori, allo staff tecnico e a tutti gli altri, dobbiamo avere l’umiltà di metterci in discussione.

Ieri il Comandate si è comportato da vero Capo, proteggendo tutti noi, ma se la situazione è questa, tutti noi possiamo dare di più. In questo momento abbiamo bisogno di essere esemplari in qualsiasi contesto. In questi tre mesi ho lavorato tutti i giorni accanto al mister e comunico con la famiglia Morace. Non sono sereno ma molto determinato e lucido, l’allenatore non è mai stato messo un secondo in discussione. Certo che lui ha anche la sua fetta di responsabilità, come tutti, ma non si è mai tirato indietro della sue responsabilità. Anche se perdiamo a Perugia, non è mai stato messo in discussione. I grandi club nascono da grandi comportamenti. La strada da seguire è quella della serietà, del lavoro, della fermezza e della condivisione. Ora la palla passa a noi, noi tutti, noi Trapani Calcio.

Il mercato di gennaio è per definizione un mercato di riparazione, ci auguriamo di arrivarci non ultimi in classifica. E’ chiaro che noi monitoriamo costantemente la situazione ma oggi è appena l’8 di Novembre e non il 31 di Dicembre. Dobbiamo sforzarci tutti di criticare ma deve essere costruttiva, mi piacerebbe che si rimanesse su quello che succede in campo e non sulle ore di sonno dei giocatori, quelle sono eventuali questioni interne. Non ho mai conosciuto giocatori che giocano per perdere. Do per scontato che nello spogliatoio ci siano giocatori intelligenti che con l’esperienza possano capire il momento e convertire l’esasperazione, espressa giustamente anche dai tifosi, in azioni positive per dare qualcosa in più. Loro sono i primi a soffrire di questa situazione.

Il Comandante è magico, ogni volta che è qui è un momento speciale, anche se fisicamente non è presente non è un problema, non siamo un grande club ma un piccolo club che vuole diventare grande. Che il Comandante non si trova a Trapani non è un problema, è impensabile con i mezzi presenti nel 2016. Ci sentiamo quotidianamente. È ora che ciascuno si limiti a fare il proprio lavoro “.