Emergenza centrocampo ... si cambia modulo?

27.09.2016 17:23 di Michele Scandariato   Vedi letture
Serse Cosmi
Serse Cosmi

Non solo i malumori per la sconfitta di Salerno che certamente lascerà degli strascichi per come è maturata in campo, adesso Serse Cosmi deve fare i conti anche con l’infermeria che nel solo reparto di centrocampo conta almeno 5 giocatori inutilizzabili per la prossima sfida di sabato contro il Cittadella. Se Nizzetto potrebbe smaltire il fastidio che ne ha impedito l’utilizzo con la Salernitana, nessuno tra Coronado, Scozzarella, Ciaramitaro, Raffaello e Machin sarà disponibile per sfidare la capolista.

Un centrocampo da inventare, dunque, che potrà contare solo su Colombatto (una delle poche note liete di questo inizio stagione) e Barillà, al punto da poter indurre Serse Cosmi ad abbandonare, anche solo temporaneamente, il suo modulo preferito, il 3-5-2 che da gennaio ad oggi ha fatto le fortune dei granata.

Un ripensamento che potrebbe essere dettato oltre che dalle circostanze contingenti anche da una certa insoddisfazione per come sono andate le cose fino adesso. La difesa a tre è stata la base dei successi di questa squadra ma in alcuni frangenti ha barcollato oltre che per il cambio degli interpreti anche perché non adeguatamente sostenuta da un centrocampo in cui si è sentita la mancanza in rosa di un giocatore con caratteristiche simili a quelle di Eramo.

Circostanze che spingerebbero l’allenatore perugino a sperimentare qualcosa di diverso rispetto al passato: il Cittadella verrà di certo a Trapani per giocare a viso aperto per confermare tutto quello che di buono (a parte la parentesi dell'ultima gara interna col Brescia) ha fatto vedere finora: l’occasione per un rilancio immediato dei granata è ghiotta ma di contro un altro risultato negativo accentuerebbe i malcontenti già emersi nelle scorse settimane. Magari Cosmi potrebbe mischiare le carte con la difesa a quattro riposizionando Fazio sulla corsia di destra ed avanzando Balasa laterale di centrocampo in una posizione in cui a Crotone talvolta è stato impiegato lo scorso anno.

Chissà, solo ipotesi, è chiaro però che a parte le questioni squisitamente tecniche non tutto nello spogliatoio sta filando per il verso giusto. Il dopo Faggiano non è semplice da metabolizzare, come lo stesso ds Sensibile, nelle dichiarazioni post partita di sabato scorso, ha ampiamente lasciato intendere.

Se poi un “mago” della comunicazione come Cosmi, alla vigilia della gara interna con lo Spezia, dichiarava di non sentirsi padrone a casa sua allora qualche preoccupazione è lecita per una tifoseria che finora ha reagito in maniera composta al non esaltante avvio di stagione.

Il record di oltre 3.000 abbonati costituisce uno zoccolo duro importante, a condizione, però, di non assistere a spettacoli come quelli visti di Salerno, in cui una squadra senza nessun mordente, ha ceduto di schianto in 10 minuti.