Impresa impossibile?

03.12.2016 18:35 di Michele Scandariato   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Impresa impossibile?

Dopo una settimana frenetica, iniziata con l’esonero di Serse Cosmi e di Pasquale Sensibile, culminata poi con la sconfitta ieri sera con il Carpi e la contestazione dei tifosi, il Trapani prova a voltare pagina. Con l’arrivo del duo Calori Salvatori, la società di via Orlandini si gioca l’ultima carta per tentare nell’impresa di risalire da una posizione di classifica che dopo 17 partite sembrerebbe compromessa. Niente è impossibile ma la situazione al momento appare disperata. Come se non bastasse, la contestazione di una parte del tifo che ieri sera si è apertamente schierata in favore dell’allenatore cacciato e contro alcuni giocatori, rei di avergli voltato le spalle ed avere trascinato la squadra nel baratro. Di certo una novità assoluta per Trapani, come testimoniato dallo stupore del Comandante Morace che in undici anni di gestione del Trapani calcio mai si era ritrovato in una situazione del genere.

L’amarezza di Vittorio Morace oggi alla presentazione del nuovo allenatore era evidente, dopo i successi inaspettati della scorsa stagione nessuno poteva immaginarsi una situazione che però ha radici profonde, principalmente nell’assenza di una dirigenza forte ed una struttura societaria tale che quando i risultati sportivi non sono quelli attesi sia in grado di fronteggiare ogni situazione.  Ma il Trapani calcio di Vittorio Morace, persona stimata ed amatissima da tutti, è questo, è una società snella in cui spesso i risultati sorprendenti hanno coperto alcune contraddizioni che però in questo frangente vengono a galla prepotentemente. La carta dell’azzeramento e la nomina di Fabrizio Salvatori ed Alessandro Calori è l’ultima carta che Morace si sta giocando per salvare la serie B. Una carta che per essere vincente avrà bisogno che tutte le componenti muovano nella stessa direzione, dai giocatori, non più in sintonia con Cosmi, al tifo organizzato che dovrà rivedere l'atteggiamento assunto nella partita di ieri sera. La patata bollente ora è nella mani del duo Calori Salvatori. Il primo dovrà tentare di restituire un anima ad una squadra che sembra averla smarrita per strada, il secondo dovrà pianificare i necessari interventi nel mercato di gennaio da cui il Trapani spera di potere ripartire verso una rincorsa disperata verso la salvezza. Vedremo, la strada è tutta in salita ma spesso la famiglia Morace ci ha abituato alle imprese impossibili come quando nel 2012, all'indomani della dolorosa sconfitta casalinga nella finale dei playoff per la B contro il Lanciano, Morace confermò il dimissionario Boscaglia mettendo le basi per la scalata nell'anno successivo. Il miracolo allora riuscì, non è detto che i miracoli non si possano ripetere.