Tutto di passaggio, il nuovo corso del Trapani

17.08.2016 20:00 di Salvatore Puccio   Vedi letture
Tutto di passaggio, il nuovo corso del Trapani

Riprendiamo il tradizionale appuntamento con gli editoriali per fare un'analisi della situazione attuale del Trapani.

Prendo spunto dalle considerazioni fatte dall’amico Alessio Alaimo sulle preoccupazioni per uno smantellamento dell’organico in seno al Trapani calcio che vanificherebbe quanto di buono il ds  Daniele Faggiano – oggi al Palermo – aveva fatto prima della sua inaspettata decisione. Intanto da parte della società e del nuovo ds Pasquale Sensibile, come da lui stesso dichiarato nella sua prima conferenza stampa, c’è la ferma volontà di dare continuità a ciò che è stato fatto in passato. Se voci incontrollate o di corridoio, vorrebbero alcuni giocatori in partenza, queste sono da ricondurre ai tanti “avvoltoi” che si avvicinano ai giocatori granata offrendogli quel qualcosa in più per portarseli nella propria squadra. Serse Cosmi nel dopopartita di Bologna ha “denunciato” il fatto con forza. Come può anche darsi che qualche giocatore "targato" Faggiano sia rimasto legato al ds rosanero e per questo se ne voglia andare via. O che qualche giocatore voglia approfittare della nuova situazione per chiedere un ritocco al proprio ingaggio.

Alla ripresa degli allenamenti, ieri sera, Serse Cosmi ha fatto un piccolo discorsetto alla squadra prima di entrare in campo, chiedendo uno ad uno dei suoi giocatori se avevano intenzione o meno di sudare per la maglia granata. Le risposte sono ovviamente top secret ma nelle prossime ore il quadro dovrebbe chiarirsi meglio e lo capiremo dalle prossime mosse di mercato.

Poi sull’abbandono di Faggiano vorrei anch’io fare delle considerazioni. Sul fatto che Daniele Faggiano abbia fatto grande il Trapani, non ci sono dubbi, ma è pur vero che se il “Comandante in Capo” Vittorio Morace, non gli avesse dato questa possibilità, dandogli carta bianca praticamente su tutto, forse non sarebbe riuscito a diventare lui un grande ds e non sarebbe riuscito a fare grande il Trapani. Sulla scelta professionale del ds salentino, poco o nulla da dire. Anche se, ma questo rimane un mio parere del tutto personale, alla tenera età di 38 anni, chissà quanti altri autobus sarebbero passati ...magari pure meno pericolosi. Poi, è giusto il salto in serie A … ma al Palermo … dove il Presidente risponde al nome di Maurizio Zamparini ... c’era da pensarci parecchio prima di accettare. Poi che i tifosi lo abbiano accusato di tradimento, ci può stare per il modo ed il momento con il quale Faggiano si è congedato dal Trapani calcio.

Ma sicuramente sono parole di rabbia, miste di odio e amore, da parte dei tifosi che sicuramente non dimenticheranno un personaggio come lui che era entrato nel tessuto sociale trapanese più di qualsiasi altro personaggio in passato. Ha sbagliato sicuramente il momento per andare via, in pieno mercato ed in modo inaspettato. Se il ds leccese già maturava dentro di lui, questa decisione, allora doveva prenderla già alla fine del campionato scorso. Ma, quello che ha scatenato più l’ira dei tifosi, è stato il modo con il quale Daniele Faggiano si è congedato dalla famiglia Morace dopo avere dichiarato un legame quasi sanguigno con il patron Vittorio. E lui che è un uomo di calcio sa che nel suo mestiere c’è poco spazio per i sentimenti e che è meglio trattenerli più che esternarli, perché, prima o poi, certe situazioni ti si possono ritorcere contro. Comunque come è stato per Roberto Boscaglia anche Daniele Faggiano, ormai fa parte del passato. Il presente rimane una ed una cosa sola, la maglia granata ed il Trapani in serie B, un patrimonio inestimabile, da tenerci stretto ... il resto è tutto di passaggio.