Una passeggiata sulle montagne russe

20.03.2017 21:49 di Michele Scandariato   Vedi letture
Lamin Jallow
Lamin Jallow

La lunga corsa di Lamin Jallow verso la curva nord è l’icona di un sabato inaspettato che ha riacceso l’entusiasmo di una città intera. Tanto brutto e senza mordente era stato il Trapani caduto a casa del fanalino di coda Ternana, quanto spumeggiante e straripante quello visto sabato pomeriggio al Provinciale nella goleada contro il Bari.

Leggo in commento sui social che l’umore del tifoso trapanese assomiglia oggi ad una passeggiata sulle montagne russe con le rotaie intrise da olio. La metafora è perfetta, la sconfitta di Terni, per il modo in cui era venuta, aveva azzerato in un colpo solo i progressi che la squadra aveva evidenziato nel girone di ritorno dopo il disastroso girone di andata. Una squadra rivoluzionata a gennaio con partenze importanti ma che grazie alla spensieratezza dei nuovi arrivati ed allo spirito ritrovato di alcuni dei superstiti si è rimessa in corsa verso una salvezza ancora difficile ma non più impossibile.

I 16 punti raccolti nelle prime 10 partite, il miglior attacco con 18 reti segnate, una classifica non più catastrofica come quella di fine girone di andata, un allenatore che senza proclami ma con grande discrezione ha restituito serenità ad un ambiente sotto choc, sono elementi oggettivi che lasciano ancora sperare nella salvezza.

E all’orizzonte le penalizzazioni delle dirette concorrenti dei granata che inevitabilmente peseranno sulla classifica finale. Come finirà questa stranissima stagione in cui ci si è passati dalla serie A sfiorata al baratro della lega pro non lo sappiamo proprio, di certo siamo arrivati al dunque, al momento decisivo in cui è necessario lanciare la volata verso il traguardo della salvezza.

A condizione, tuttavia, che passaggi a vuoto come quello di Terni non accadano mai più, difficilmente ci sarà poi la possibilità di pescare un altro jolly come quello pescato sabato pomeriggio contro il Bari. Sabato a Benevento ci sarà un'altra tappa fondamentale di questa volata finale, contro un avversario di tutto rispetto anche se un po’ in calo rispetto al magnifico girone di andata. Un risultato positivo sarebbe una ulteriore boccata di ossigeno ma la cosa più importante è non perdere quello spirito combattivo che contro il Bari si è visto fin dalle prime battute di gioco. 

Finora con le squadre più forti l’approccio è stato positivo, l’auspicio è che lo sia anche stavolta, perché di tornare sulle montagne russe non ne ha voglia proprio nessuno.